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| Palladino, fumata nera Trattativa a rischio 13 giugno 2008
Palladino è del Genoa. Alle 17 sembra cosa fatta. Ci pensa anche il presidente Enrico Preziosi a regalare certezze annunciando l’ingaggio: Palladino è nostro, a ore l’annuncio». Alle 21 invece arriva la doccia fredda. Palladino sfugge. E salta anche l’appuntamento con le visite mediche fissato per oggi. La notizia fa il giro dei saloni dell’hotel Hilton di Milano ed ha l’effetto di un refolo gelato che si infila su per la schiena dei tifosi rossoblù. «Ma come?» è la domanda che si pone il popolo. La risposta arriva direttamente dal manager del giocatore juventino che assolve il Genoa («Non ha colpe») e addossa il rinvio dell’affare a discrepanze tra la società bianconera e il giocatore. Il nodo del problema sarebbe il rinnovo del contratto (di un anno) chiesto dalla Juve per benedire l’affare. Un particolare, all’apparenza inifluente, sul quale però il manager dell’attaccante è parso inamovibile. Palladino aveva rinnovato tre mesi fa - con scadenza nel 2011 - e non è parso assolutamente intenzionato ad un ritocco. Un aspetto che rischia di far saltare l’affare, secondo le ammissioni di Beppe Bozzo.
Ma dietro le spiegazioni ufficiali fanno capolino anche i sospetti che dietro l’irrigidimento possa esserci la mano di qualche altro club interessato all’esterno offensivo bianconero. E come nei giorni precedenti si è vociferato di un inserimento della Sampdoria, ma le smentite del direttore generale doriano, Beppe Marotta, sono immediate e perentorie.
Non resta quindi che attendere l’eventuale cambio di rapporti tra Palladino e la Juventus, altrimenti il giocatore rimarrà alla corte di Ranieri. E il Genoa dovrà stravolgere le strategie.
Il blitz del presidente Enrico Preziosi nella sede ufficiosa del calciomercato non è servito a risolvere la questione che più sta a cuore al tecnico Gasperini e sulla quale il Grifone ha indirizzato tutti gli sforzi degli ultimi giorni. Un’operazione per la quale il club rossoblù ha fatto passare momentaneamente in secondo piano Domizzi «un altro giocatore che ci interessa molto, speriamo di poterlo ingaggiare in tempi brevi. Il nostro obiettivo per il prossimo anno è quello di migliorarci e consolidarci».
Certo che lo stop all’affare Palladino crea ulteriori preoccupazione che si vanno a sommare a quelle sul trasferimento di Abdoulay Konko. La trattativa, secondo ammissione di Preziosi, con l’Inter, «del quale non mi è assolutamente piaciuto l’approccio», è saltata e per il giocatore è ricominciato il balletto delle pretendenti. le attenzioni del club di villa Rostan si sono spostate a Udine per la precisione, destinazione gradita al Genoa. L’Udinese sarebbe infatti intenzionata ad acquistare la metà del cartellino del giocatore, concedendo al Grifo in parziale contropartita il difensore Marco Motta, l’anno scorso in prestito al Torino. La situazione però, è ancora complicata. Il club granata vuole infatti riscattare la metà del cartellino di Motta e i friulani intendono esercitare il controriscatto (500 mila euro). Una volta risolti questi aspetti, l’affare può andare in porto. Ieri ci sarebbero stati contatti anche tra l’Udinese e il manager di Konko, ma senza trovare accordi. Le offerte per il jolly difensivo comunque non mancano. Con il Siviglia la trattativa va avanti da almeno un mese, ma la rottura avrebbe aperto le porte anche alla Fiorentina. Pantaleo Corvino gradirebbe l’innesto del francese ed avrebbe offerto circa 8 milioni di euro per il giocatore. Legata alla società viola c’è poi l’operazione Cacia. |
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